In Wikipedia la definizione di tassidermia è la seguente:

La tassidermia (dal greco táxis, «preparazione» e  dérma, «pelle»), o impagliatura (impropriamente: imbalsamazione), è la tecnica di preparazione e conservazione delle pelli degli animali (soprattutto vertebrati) per la visualizzazione, come per la messa a punto dei cosiddetti "trofei di caccia" o per l'esposizione nei musei di scienze naturali a scopi educativi.

La tecnica consiste nel trattamento delle pelli con sostanze conservative e nella successiva imbottitura delle medesime che consenta di dare agli animali così trattati l'aspetto di quelli vivi, fatte salve le esigenze museali per le quali si tendono a realizzare le pelli da studio, più maneggevoli e meno ingombranti, ma non destinate ad esposizione al pubblico.

L'allestimento dei preparati può talora raggiungere livelli di accuratezza e creatività paragonabili a una delle forme d'arte normalmente riconosciute.

La tassidermia differisce dall'imbalsamazione perché quest'ultima è intesa come conservazione di un corpo umano o animale in senso ampio e per diversi scopi, mentre la tassidermia è rivolta esclusivamente agli animali e alle loro pelli, che vengono preparate e poi eventualmente imbottite con materiali (una volta legno o paglia, oggi metallo o materiale sintetico come le resine) per l'esposizione come esemplari degli animali in questione. L'artista che si occupa dell'impagliatura è detto "tassidermista".

Se volete conoscere, a titolo prettamente personale, una breve storia della tassidermia, cliccate qui.

 

 

Tassidermia Moro Marco

Tassidermia Tognazzi Marco